Al giorno d’oggi il problema della plastica in mare, è un nodo che è arrivato finalmente al pettine.
Il gruppo che si occupa della stesura di articoli appartenenti a questa categoria, è formato da giovani ragazzi ottimisti, che pur non potendo intervenire direttamente su questo problema, cercano di sensibilizzare un pubblico già propenso e cosciente di questo tipo di inquinamento.
Il nostro lavoro, anzi, la nostra volontà all’interno di questo blog è quella di diffondere buone notizie provenienti non solo dall’estero, ma anche dalla nostra Italia.
Navigando su internet, leggendo articoli sul giornale e ascoltando servizi sulle reti televisive italiane, siamo venuti a conoscenza della campagna di sensibilizzazione che viene promossa da essi e vogliamo farne parte.
Abbiamo capito che il mondo ormai non può continuare a essere riempito di spazzatura, in quanto la natura non riesce a liberarsene.
Nel 2019 il gruppo ha avuto la fortuna di partecipare a diversi incontri con esperti del settore che vogliono risolvere e soprattutto che stanno risolvendo questo problema.
Essi ci hanno dimostrato come tuttora, ci siano delle persone che si immergono nel mare, sia per salvare animali impigliati in rifiuti, sia per raccogliere la spazzatura dai fondali.
Questi incontri, hanno scaturito in noi ottimismo ma soprattutto il desiderio di portare e di diffondere buone notizie su internet.
Questa rete fortunatamente, in questi anni dà la possibilità di accedere a siti destinati a criticare e a promuovere la soluzione di esso.
È bello sentire e tramandare buone notizie. Per questo noi cerchiamo di trasmettere a voi quell’energia positiva che ci serve e che serve al nostro bellissimo e sconfinato mare.
Negli ultimi anni la plastica ha invaso la vita di ogni cittadino, e l’ambiente circostante.
Mari, fiumi, laghi ne risentono maggiormente. E con loro anche gli esseri che li popolano. Tutta l’Europa si sta muovendo per la lotta contro la plastica.
Infatti, il 24 ottobre 2018 è stato approvato dall’ Eurocamera il divieto della vendita della plastica monouso. Questa normativa prevede che, entro il 2021, materiali come bastoncini cotonati, cannucce, palloncini, sacchetti e polistirolo espanso siano definitivamente tolti dal commercio.
Alcuni Stati europei però, hanno già attuato soluzioni per la riduzione della plastica usa e getta. Un esempio concreto è la Gran Bretagna. Al Lord’s Cricket Ground oltre 25 organizzazioni sportive hanno partecipato ad un evento promosso da due importanti associazioni, insieme alla compagnia #OneLess.
Lo scopo dell’incontro è stato quello di sensibilizzare partecipanti e proporre sistemi alternativi ai materiali monouso. Come prima cosa, Lord’s Cricket Ground ha cessato la vendita di bottiglie di plastica istallando 25 nuovi punti di ricarica di acqua potabile intorno alla loro sede. Inoltre ha eliminato l’utilizzo di cannucce di plastica e lanciato uno schema di tazze riutilizzabile per più di cento volte.
Anche le università italiane hanno deciso di adottare strategie che disincentivano l’utilizzo dei bicchieri da caffè e bottigliette d’acqua, fornendo ad ogni studente borracce in metallo e aumentando quelle aree pubbliche: dispenser d’acqua.
Con l’arrivo del Carnevale nel territorio del comune di Rimini è stata emessa un’ ordinanza con lo scopo di vietare l’utilizzo di coriandoli e prodotti simili per le strade e spiagge locali.
Il sindaco ha espresso in merito il suo pensiero:
“Festa e rispetto dell’ambiente sono due elementi che possono, anzi devono, andare di pari passo. Festeggiare il Carnevale, certamente, ma senza danneggiare l’ambiente o imbrattare la città e il mare permanentemente.”
Dall’Italia provengono inoltre due ingegneri accomunati da un unico sogno: spazzare via la plastica intervenendo non più a valle, ma a monte. Il progetto è denominato tra virgolette “Seads”, acronimo di Sea Defence Solution.
Esso consiste in una barriera con struttura portante di cavi d’acciao e una sorta di tenda in plastica riciclata immersa in acqua per poco più di un 1 metro. Inserita nel fiume in maniera obliqua, insieme ad un’altra in modo perpendicolare rispetto alla corrente, consente di incanalare i rifiuti verso le sponde dove è previsto un punto di raccolta.
Sperando che queste buone notizie siano le prime di una lunga serie, vi aspettiamo al prossimo articolo!
Il mondo ha bisogno di essere ripulito.